domenica 30 agosto 2026

 




LUKE STYLE

“Gangsta”

 

IL BRANO RILEGGE CON IRONIA E SPIRITO CRITICO L’IMMAGINARIO FATTO DI SOLDI, VIOLENZA E PERIFERIA


 

ASCOLTA "GANGSTA”!

 

 

Spotify: https://short-url.cc/1wPAV

YouTube: https://short-url.cc/1wPzm

Apple Music: https://short-url.cc/1CwTg

Deezer: https://short-url.cc/1CwTA

Amazon Music: https://short-url.cc/1wPCg

 

Luke Style torna con “Gangsta”, un nuovo singolo che nasce da una riflessione sulla trap e sul rap contemporanei e, in particolare, su alcuni temi e cliché ricorrenti all’interno di una parte della scena.

Sesso, droga, violenza, soldi e case popolari: elementi che tornano spesso nei testi e nella costruzione di un immaginario in cui la provenienza dalla periferia sembra diventare quasi un requisito per acquisire credibilità. Con “Gangsta”, Luke Style parte proprio da questa rappresentazione per osservarla da un punto di vista differente.

«Anch’io vengo dalle case popolari, ma faccio rock», spiega l’artista. Una frase che racchiude il senso del brano e diventa il punto di partenza per mettere in discussione l’equazione tra provenienza sociale, atteggiamento e identità musicale.

“Gangsta” gioca così con pose, codici e stereotipi legati a un certo racconto della cultura trap, ridimensionandone la retorica e mostrando ciò che può nascondersi dietro l’ostentazione di forza, denaro e trasgressione.

Con uno sguardo provocatorio e volutamente dissacrante, Luke Style suggerisce che dietro l’immagine del “duro” possano esserci, a volte, fragilità e un bisogno di attenzione molto più semplici di quanto l’apparenza voglia raccontare.

“Gangsta” diventa quindi una critica agli stereotipi e alla necessità di costruirsi un personaggio, raccontata dalla prospettiva di chi conosce la periferia ma ha scelto un linguaggio musicale e un immaginario completamente diversi.

 

 

 

 

Luke Style è un batterista e cantante con oltre vent’anni di esperienza nella scena rock italiana. Attivo dal 2000 con i The Styles, ha condiviso il palco con artisti come Deep Purple, Vasco Rossi, The Fratellis e Iggy Pop e ha collaborato con J-Ax, esibendosi su palchi come San Siro, Stadio Delle Alpi, Heineken Jammin’ Festival e Festivalbar.

Negli anni, alla batteria si affianca sempre più forte l’esigenza di scrivere, cantare ed esporsi in prima persona, fino alla nascita del progetto solista Luke Style.

Un passaggio decisivo arriva nel 2022 con la scomparsa di Guido Style, frontman dei The Styles. Da questa perdita prende forma un disco nato dall’urgenza di trasformare il dolore, l’assenza e la memoria in musica.

Il progetto di Luke Style si muove oggi tra rock viscerale e attitudine urbana, con chitarre abrasive, ritmiche pulsanti e testi che affrontano rabbia sociale, disillusione, conflitti interiori e contemporaneità. Tra le influenze, Queens of the Stone Age, The Mars Volta, Arctic Monkeys e The White Stripes, rielaborate in una direzione personale e riconoscibile.

 

martedì 25 agosto 2026

 


                                                              SMOKEY GUNNER
                                                          “Love, Sex & Loneliness”
                                                                    CPT Records



Spotify: https://short-url.cc/1wF7j
YouTube: https://short-url.cc/1Cm84
Apple Music: https://short-url.cc/1wFb6
Deezer: https://short-url.cc/1wFbg
Amazon Music: https://short-url.cc/1wFbJ

Il titolo del secondo album degli Smokey Gunner non è casuale: amore, sesso e solitudine sono le tre coordinate attorno a cui ruota ogni brano, tre elementi che chi ha vissuto davvero una relazione conosce bene, come racconta la title track “Love, Sex and Loneliness”. Non è un concept rigido, ma un filo che tiene insieme canzoni diverse per tono e ritmo. In “Stormy Sky” la band racconta il coraggio necessario per riaprire il proprio cuore dopo una delusione, ricordando che non servono grandi gesti ma presenza e sincerità. Le chitarre restano incisive, i ritornelli immediati, l’attitudine profondamente live. Un disco che non cerca scorciatoie emotive e che premia chi ascolta con attenzione.

https://www.facebook.com/sorrymom.it
https://www.instagram.com/sorrymom.it/
https://www.sorrymom.it/


venerdì 12 giugno 2026

 


Indiani d'America, Masai e monaci tibetani: l'estate indigena in Bergamasca

Un festival che porta sul territorio bergamasco guerrieri Masai, monaci tibetani, nativi americani, gruppi congolesi e musicisti celti — tutto gratis. Non è fantascienza: è la diciannovesima edizione de Lo Spirito del Pianeta, in programma dall'estate 2026.

La prima tappa si svolge a Casirate d'Adda dal 18 giugno al 4 luglio, nell'area Gerundium. La seconda, dal 30 luglio al 16 agosto, ad Albino in Viale Bachelet. Entrambe a ingresso libero.

Il cast 2026 include nomi eccezionali. Vincent Rain, personaggio chiave nell'universo delle tribù native americane, è atteso il 27 giugno con la sua delegazione. Recentemente ha inaugurato il più grande Pow Wow di Albuquerque, New Mexico — il raduno di tutte le tribù dei nativi americani. Con lui arriva Miss Blackfeet, principessa iconica della sua tribù, che vive in una riserva nel Montana.

Dal primo giorno del festival, i monaci tibetani inizieranno in silenzio il loro mandala. Granellino dopo granellino di sabbia colorata, costruiranno per settimane un'opera d'arte sacra, per poi distruggerla al termine della manifestazione. Un rito di impermanenza e bellezza.

Una donna medicina purificherà ogni giorno l'entrata principale del festival secondo le usanze della sua tradizione.

Oltre agli spettacoli serali — circa 400 eventi per location — il festival offre laboratori delle culture Aztechi, Incas, Maya, Congo e Celti, conferenze, mercato artigianale con 170 espositori, 11 ristoranti etnici e un'area olistica per chi cerca un momento di pausa e riflessione.

Info: www.lospiritodelpianeta.it

  GREEN ROSE “Chronic Dreams” UNA FUGA ON THE ROAD PER ASSAPORARE UN PO’ DI LIBERTÀ ASCOLTA "CHRONIC DREAMS”! https://orcd.co/g...