sabato 26 settembre 2026

 


rosewood

“vero hustler”

ASCOLTA “VERO HUSTLER”!

https://orcd.co/rosewood-verohustler

CINQUE BRANI DA UN MINUTO, CINQUE LINGUAGGI MUSICALI E UN UNICO RACCONTO

 


“vero hustler” è il nuovo EP di rosewood, un progetto composto da cinque brani da un minuto, nati per vivere attraverso il linguaggio rapido e immediato dei social media e successivamente riuniti in un unico lavoro sulle piattaforme digitali e dal punto di vista audiovisivo.

Nasce così un vero e proprio concept EP, articolato in cinque episodi musicalmente differenti ma legati dalla stessa visione. rosewood attraversa sonorità che spaziano dall’old school hip hop contaminato dal rock al lo-fi, dalla hard techno al trap metal, fino al pop punk, utilizzando generi e linguaggi diversi per offrire altrettante prospettive sullo stesso presente.

A tenere insieme il progetto è una medesima identità: quella di chi cerca di rimanere genuino all’interno di una realtà precaria, caotica e spesso costruita sull’apparenza.

È proprio in questa prospettiva che va letto il titolo “vero hustler”, che ribalta volutamente l’immaginario tradizionalmente associato alla figura dell’hustler. Non è chi ostenta successo, denaro o uno status, ma chi continua a portare avanti il proprio percorso, confrontandosi anche con le fragilità e gli ostacoli della quotidianità.

Ad accompagnare l’EP c’è inoltre un video concept composto dai cinque videoclip dei brani, pensati come parti di un unico racconto audiovisivo. Le cinque dimensioni visive si intrecciano con quelle  musicali, ampliando e valorizzando il significato complessivo di “vero hustler” e rafforzandone la natura di progetto unitario.

 

TRACKLIST

1996

Su una base old school hip hop attraversata da forti influenze rock e dnb, “1996” è

un manifesto e autoritratto di rosewood. Cultura pop, musica, precarietà e critica

sociale convivono in un flusso di riferimenti che osserva le contraddizioni del

presente senza aderire alla polarizzazione che lo caratterizza. In mezzo alla

disillusione rimane però una dichiarazione precisa: continuare a immaginare che

qualcosa possa cambiare.

sfighe

Tra chillout, lo-fi e indie, “sfighe” trasforma una collezione di piccoli disastri

quotidiani in un racconto ironico dell’ansia e della precarietà emotiva.

La vita diventa una giostra assurda sulla quale, nonostante tutto, si continua a salire.

up!

Cassa dritta, hard techno ed energia da mosh pit: “up!” è il momento più fisico e

liberatorio dell’EP. Tra riferimenti autobiografici, cultura nerd, musica, lavoro e vita

quotidiana, rosewood racconta se stesso senza costruire un personaggio,

rivendicando la propria indipendenza e il legame con la “città dell’acciaio”. È un

invito a spegnere per un minuto la testa, alzare le mani e lasciarsi trascinare dal

movimento.

hustler

“hustler” porta il progetto nel territorio della trap metal e rappresenta il nucleo

concettuale dell’EP. Al centro c’è il rifiuto dell’apparenza e di una scena  musicale

percepita come sempre più artificiale, popolata da personaggi costruiti e racconti

di successo spesso lontani dalla realtà. Il “vero hustler” diventa così chi, soffocato

dai propri drammi e dalle proprie difficoltà, continua comunque a spingere senza

fingere di essere qualcun altro.

ricordi?

Con “ricordi?” l’EP si chiude spostandosi su coordinate pop punk e su un terreno

decisamente più intimo. I ricordi di una persona vengono lasciati metaforicamente

“sul fondo del caffè”, mentre mancanza, impazienza e incapacità di ammettere fino

in fondo ciò che si prova si intrecciano in poche immagini dirette. È il lato più

vulnerabile di *vero hustler*: quello in cui, dopo aver osservato il mondo esterno, lo

sguardo torna inevitabilmente su se stessi.

 

 

rosewood è musica per chi non sa se sentirsi fuori posto o pensare che sia il mondo ad esserlo.

 

Classe 1996, mescola chitarre, beat, elettronica e parole dritte in faccia, raccontando il disagio di una generazione cresciuta tra precarietà, ansia, rabbia sociale e bisogno di restare umana, usando i generi come possibilità e non come confini.

Dal vivo rosewood diventa un trio con due chitarre, batteria e sequenze: essenziale e rumoroso.

Negli anni ha suonato e partecipato a realtà come Musicultura, _resetfestival,  Musica da Bere, Musica Contro le Mafie, Controradio Rock Contest e Futures Italian Scouting, condividendo il palco con nomi come Baustelle, Tony Pitony, Marco Castello, Willie Peyote, Mobrici, Nitro, Bassi Maestro, Nerone, Giuse The Lizia, Dub FX, Melancholia e Klaus Noir.

 

 

 

 


ONLYFUZZ
“Speak to the Manager”
ASCOLTA "SPEAK TO THE MANAGER”!

https://ffm.to/onlyfuzz-speaktothemanager
GUARDA IL VIDEO
https://www.youtube.com/watch?v=TlINSF2q37g




IL CAOS QUOTIDIANO DI UN SERVICE DESK
Tra richieste di assistenza, procedure e burocrazia, il brano racconta con ironia come anche le cose più semplici possano diventare incredibilmente complicate
“Speak to the Manager” è il nuovo singolo degli OnlyFuzz, un brano che prende spunto da una situazione tanto comune quanto potenzialmente surreale: una normale giornata all’interno di un Service Desk.
Chiunque abbia avuto bisogno di assistenza informatica si sarà trovato almeno una volta a parlare con un operatore, cercando di capire il perché di determinate risposte, procedure apparentemente interminabili o passaggi che sembrano rendere ancora più complesso un problema nato come semplicissimo.
È proprio da questa esperienza che nasce “Speak to the Manager”, ispirato alla caotica quotidianità di un dipartimento IT e alle dinamiche che possono svilupparsi tra richieste di assistenza, protocolli ed esigenze degli utenti.
Con uno sguardo ironico sulla burocrazia del mondo tecnologico, gli OnlyFuzz raccontano così la sorprendente capacità di trasformare anche le questioni più immediate in qualcosa di molto più articolato, tra etichette, procedure e regole da seguire.
Una situazione ordinaria diventa così il punto di partenza per raccontare, con leggerezza e ironia, uno dei piccoli paradossi della vita contemporanea: più cerchiamo di organizzare e semplificare le cose, più rischiamo di complicarle.

Il progetto OnlyFuzz nasce nel 2022 in maniera spontanea e senza aspettative, durante una serata in sala prove tra amici. L'incontro tra distorsione e fuzz diventa subito il cuore del loro sound, portando la band a creare uno stile sempre più sporco e graffiante. La loro filosofia è chiara: "più sporco", "più marcio", fino a che, quasi senza accorgersene, i OnlyFuzz danno vita ai primi brani originali.
Nel 2023 pubblicano "Bleah!", il loro primo lavoro in studio e nel 2024 partecipano all'edizione del Vicenza Rock Contest, dove vengono premiati come miglior band padovana. Questo risultato segna l'inizio della loro collaborazione con Sorry Mom!, iniziata a giugno 2024.
Con un sound potente e un'energia elettrizzante, i OnlyFuzz continuano a espandere i loro orizzonti musicali, promettendo nuove sorprese per il futuro.

https://www.facebook.com/sorrymom.it
https://www.instagram.com/sorrymom.it/
https://www.sorrymom.it/

 

 


NEROELETTRICO
“Il Cielo”

IL NUOVO SINGOLO CHE INVITA A VIVERE IL PRESENTE

 

ASCOLTA "IL CIELO”!

Spotify: https://shortlink.win/1yGEa

YouTube: https://shortlink.win/1yGEF

Apple Music: https://shortlink.win/1yGDV

Deezer: https://shortlink.win/1EtL5

 

GUARDA IL VIDEO  

https://www.youtube.com/watch?v=ApxQFr4IbRA&list=RDApxQFr4IbRA&start_radio=1

 

 


Siamo tutti sotto lo stesso cielo: tra giorni sereni e tempeste, il nuovo brano racconta il viaggio della vita e la capacità di trovare la propria direzione
“Il cielo” è il nuovo singolo dei Neroelettrico, un brano che parte da un'immagine semplice e universale per raccontare il modo in cui attraversiamo la vita: siamo tutti sotto lo stesso cielo, nei momenti positivi così come in quelli più difficili.

Non possiamo sottrarci al viaggio, ma possiamo scegliere come affrontarlo. Ed è proprio il cielo a trasformarsi, nel brano, in una sorta di mappa da seguire, un punto di riferimento capace di ricordarci di guardare avanti e, soprattutto, di vivere il presente.

Sereno o attraversato dalle nuvole, il cielo diventa così lo specchio dei diversi momenti dell'esistenza. Ci sono giorni luminosi e altri più complicati, ma entrambi fanno parte dello stesso percorso.

Anche quando il cielo cambia e arriva simbolicamente la “neve”, rimane la possibilità di trovare qualcosa da celebrare, trasformando una giornata apparentemente difficile nel proprio giorno di festa.

Con “Il cielo”, i Neroelettrico raccontano così un viaggio fatto di cambiamenti, imprevisti e nuove prospettive, affidando a un'immagine che appartiene a tutti un messaggio semplice: restare nel presente, continuare il proprio cammino e imparare a riconoscere la luce anche quando il cielo non è sereno.

 

BIOGRAFIA

Neroelettrico è un progetto rock nato nel 2019 all’interno della scena indipendente romana, in cui convivono l’eredità del grunge e la tradizione del rock italiano più diretto e viscerale. Il sound si muove tra atmosfere scure, riff essenziali e una forte impronta urbana, attraverso un approccio ibrido che unisce strumenti analogici e produzione digitale.

Fin dagli esordi, il progetto porta avanti un percorso fatto di live nei locali storici della capitale e di una costante ricerca sonora orientata alla sintesi: chitarre e basso assumono ruoli complementari, sostenuti da ritmiche serrate e da testi che raccontano tensioni, contraddizioni e frammenti della quotidianità metropolitana.

La scrittura dei Neroelettrico privilegia l’impatto emotivo e la concretezza, dando vita a brani che crescono in intensità e mantengono una riconoscibile identità visiva e narrativa. Il progetto continua a evolversi attraverso nuove produzioni originali, mantenendo saldo il legame con la scena romana e con un immaginario in cui introspezione, energia ed estetica rock contemporanea si incontrano.

 

 

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