Indiani d'America, Masai e
monaci tibetani: l'estate indigena in Bergamasca
Un festival
che porta sul territorio bergamasco guerrieri Masai, monaci tibetani, nativi
americani, gruppi congolesi e musicisti celti — tutto gratis. Non è
fantascienza: è la diciannovesima edizione de Lo Spirito del Pianeta, in
programma dall'estate 2026.
La prima
tappa si svolge a Casirate d'Adda dal 18 giugno al 4 luglio, nell'area
Gerundium. La seconda, dal 30 luglio al 16 agosto, ad Albino in Viale Bachelet.
Entrambe a ingresso libero.
Il cast 2026
include nomi eccezionali. Vincent Rain, personaggio chiave nell'universo delle
tribù native americane, è atteso il 27 giugno con la sua delegazione.
Recentemente ha inaugurato il più grande Pow Wow di Albuquerque, New Mexico —
il raduno di tutte le tribù dei nativi americani. Con lui arriva Miss
Blackfeet, principessa iconica della sua tribù, che vive in una riserva nel
Montana.
Dal primo
giorno del festival, i monaci tibetani inizieranno in silenzio il loro mandala.
Granellino dopo granellino di sabbia colorata, costruiranno per settimane
un'opera d'arte sacra, per poi distruggerla al termine della manifestazione. Un
rito di impermanenza e bellezza.
Una donna
medicina purificherà ogni giorno l'entrata principale del festival secondo le
usanze della sua tradizione.
Oltre agli
spettacoli serali — circa 400 eventi per location — il festival offre
laboratori delle culture Aztechi, Incas, Maya, Congo e Celti, conferenze,
mercato artigianale con 170 espositori, 11 ristoranti etnici e un'area olistica
per chi cerca un momento di pausa e riflessione.
Info:
www.lospiritodelpianeta.it
