giovedì 1 ottobre 2020

 

 

BLOW

 Come un ragazzo di una piccola città ha guadagnato 100 milioni di dollari con il cartello della cocaina di Medellin e poi perso tutto

AUTORE: BRUCE PORTER

FORMATO: 14.8X21

PAGINE: 300 circa

PREZZO: € 20,00

Officina di Hank

https://officinadihank.com/

 

 

"Un resoconto criminale avvincente e straordinario"

New York Times

“Ambizioso, struggente e toccato dalla grandezza. Un libro che non si limita a restare nella memoria ma che lascia cicatrici”.

Rolling Stones

 

 

 

IL LIBRO

Blow racconta l'incredibile storia di George Jung, per tutti Boston George, l’antieroe americano diventato punto di riferimento per il cartello di Medellin di Pablo Escobar e il più grande importatore di cocaina negli Stati Uniti degli anni ’80. All’inizio Jung è solo un giovane hippy che trasporta

marijuana con voli di fortuna dalle montagne del Messico agli Stati Uniti. Sveglio e intraprendente, amante del rischio, il giro di George cresce così tanto che riesce a tirar su più di 100.000 dollari al mese, soldi che gli permettono di assumere più piloti per trasportare maggiori quantità di merce.

Ma la fortuna gira e viene arrestato una prima volta nel 1972 a Chicago, con 330 chili di marijuana.

In galera incontra Carlos Lehder, un giovane ladro di auto colombiano con collegamenti con il cartello, e la storia cambia drammaticamente: i due si mettono in affari insieme, passando dallo spaccio di marijuana al più redditizio commercio di cocaina, trasformandola da droga utilizzata

principalmente dalla ricca elite appartenente al mondo dello spettacolo in droga ‘per tutti’. Si afferma così un'impresa rischiosissima ma dai profitti inimmaginabili che muove centinaia di milioni di dollari trasformando Boston George in uno dei re del narcotraffico.

La corsa si interrompe bruscamente quando gli agenti della DEA e la polizia della Florida lo arrestano con trecento chili di cocaina, distruggendo irrimediabilmente tanto la sua fortuna quanto la sua intera vita. Ma non è tutto...

Scritto con uno stile asciutto e corrosivo, che non fa sconti a nessuno, Blow si rivela sia un avvincente resoconto sul mondo oscuro del contrabbando internazionale di stupefacenti che il drammatico racconto della rapida ascesa e della rovinosa caduta di un uomo che ha scelto di correre troppo velocemente.

Questo classico del crimine - acclamato dalla critica e a lungo fra i best seller del New York Times - è stato portato sugli schermi con grande successo nel 2001. A interpretare George Jung, il celebre attore americano Johnny Depp.

L'AUTORE

Bruce Porter, ex giornalista ed editor di Newsweek, insegna alla Graduate School of Journalism della Columbia University. Giornalista investigativo di grande successo, ha scritto per il New York Times Magazine, The Washington Post, Rolling Stone, Playboy e Connoisseur.

 

George Jung, noto anche con lo pseudonimo di Boston George e El Americano (Weymouth, 6 agosto 1942), è stato uno dei maggiori trafficanti di cocaina degli Stati Uniti negli anni settanta ed ottanta nonché uno dei pilastri del cartello di Medellín. La sua vita e la sua carriera criminale sono state raccontate nel film del 2001 Blow, diretto dal regista Ted Demme, con Johnny Depp nei panni di Jung.

Rilasciato recentemente, Jung vive con la nuova compagna a Sacramento e sta collaborando a una serie sulla sua vita che andrà in onda su Netflix.

 

 

 

DA OGGI SU TUTTI I DIGITAL STORES

IL NUOOV DISCO DI GIANNUTRI

AL RITORNO DALLA CAMPAGNA 

https://linktr.ee/giannutri

 

A due anni di distanza dall’uscita del primo album, i Giannutri tornano con il loro nuovo disco (autoprodotto) intitolato “Al ritorno dalla campagna”.  10 brani di pop genuino che strizza l’occhio al cantautorato indie attuale.

 

Luca Zaminga e Edoardo Scalco suonano insieme da quindici anni. Il progetto Giannutri nasce nel 2017 e, dopo aver dato alla luce “Avventure Tropicali” nel 2018 (autoprodotto e distribuito su tutte le piattaforme digitali), si ripresenta nel 2020 con un secondo lavoro autoprodotto intitolato “Al ritorno dalla campagna”.L’Africa separa fisicamente il duo, che però continua a lavorare a distanza. Ed è proprio così che nasce il secondo album: a distanza, tra i racconti pieni di nostalgia condivisi nelle campagne, là dove tutto era magia, dove gli animali raccontavano storie vere e dove gli amori si annidavano sotto i lampioni di periferia

 

EXYNOXX presentano TUTTA L'ENERGIA, il primo singolo e video tratto dal nuovo album GRAVITA' ZERO

GUARDA IL VIDEO

https://youtu.be/TfJFrCF5dts

 

INTRO AL BRANO

"Tutta l'energia" è il primo estratto dal nuovo album degli EkynoxX "Gravità Zero".

Brano marcatamente pop, dalle sonorità fresche e trascinanti.

il titolo esprime pienamente la potenzialità del singolo: sound e ritmica coinvolgenti che fanno muovere, ed un inciso estremamente orecchiabile che dà un senso di apertura e, al contempo, di connessione all'ambiente.

 

BIOGRAFIA

 

Gli EkynoxX sono una band elettropop, formatasi nel 2014 grazie anche alla spinta iniziale di Claude Lemoine, fondatore e produttore del gruppo francese Rockets (celebre gruppo degli anni 70/80). Dopo l’uscita del primo album “Retrofuture” e dopo molteplici esperienze live in giro per l’Italia e la partecipazione come ospiti a Sanremo Rock, lo stile degli EkynoxX si è evoluto dando origine a nuovi brani dalle sonorità più accattivanti per il pubblico di larga scala ed ad uno stile più pop, grazie anche all'incontro con il produttore di musica dance elettronica "Giovanni La Tosa", che è entrato a far parte dell’organico della band già formata da Frank Rossano, Mauro Fiorin e la cantante HaL_ice (all'anagrafe Alice Castagnoli)

 

 

Time Zones 2020 XXXV edizione. Presentazione.

Nonostante le perduranti difficoltà noi abbiamo messo in piedi un festival ,a mio avviso ,unico per capacità di spaziare in ogni direzione, un reale termine di paragone rispetto al sacrosanto intrattenimento che purtroppo qualcuno continua a ritenere  Cultura.

Ma andiamo con ordine . Nei mesi della quarantena generalizzata noi operatori culturali abbiamo discusso molto ed abbiamo individuato come strada maestra  un percorso di rigenerazione culturale di questo mondo a cui noi apparteniamo. La qualità come leva per l’allargamento del gusto e  come contributo al sistema del sapere . La musica, tutte le arti sono importanti fabbriche di emozioni, ed al contempo sono indispensabili strumenti di emancipazione delle nostre comunità. Proprio sulla scorta di queste riflessioni Time Zones 2020  si propone, oltre le musiche possibili, come un contenitore multi codice dove troveranno spazio oltre ai suoni provenienti da generi e stili differenti teatro,arte contemporanea, documentari, letteratura, un convegno sulla scuola.

 

Abbiamo voluto iniziare con Underzones la sezione del festival che abitualmente pesca nel mondo della ricerca  musicale più nascosta ,quella che con coraggio cerca anche all’interno dei  generi “consacrati” nuove  strade. Quattro declinazioni diverse del “verbo rock” il 17 ed il 18 settembre tra demenziale (Tonno), la  psichedelia tinta di blues con due delle migliori band pugliesi (gli Anuseye di quel vero padre nobile del rock pugliese Giuseppe Colaianni ed i Magpies di quel genio effettivamente sregolato di Pierpaolo Vitale in arte Sette) ed il cantautorato raffinato ed infingardo di Giancane. UZ si concluderà il 25 settembre al Palazzo De Mari di Acquaviva con le monografie di due dei più intelligenti e creativi solisti del nostro territorio : la eclettica e virtuosa chitarrista Simona Armenise ed il pianista  sans frontieres Livio Minafra. Per tutti i motivi elencati nella premessa,  in TZ 2020 ci sarà  uno spazio di grande rilievo per l’arte contemporanea: una live installation art il 26 settembre nel Chiostro di Santa Chiara nel complesso di S.Francesco  della Scarpa  nel Borgo  antico di Bari. Su un’opera dell’artista Francesco Arena (forse l’artista pugliese più noto al mondo) il violinista Davide Viterbo eseguirà le musiche composte per ANELLO l’opera di Arena collocata a fine giugno (la prima assoluta per un’opera contemporanea) nel parco Archeologico del Colosseo.Una riflessione attraverso una frase di Virginia Woolf sulla vacuità   del tempo che in questa live installation rivivrà in suoni ed immagini.

 

Inauguriamo con grande soddisfazione in questa  edizione una bellissima  collaborazione con il Teatro Kismet –Teatri di Bari. Il rinnovato Kismet infatti  ci ospiterà per le sette giornate centrali di TZ 2020 .Un  rapporto che si rinnova a distanza di un po’ di anni e che  noi ci auguriamo duri nel tempo ,un rapporto che  il 31 ottobre vedrà la presentazione di una coproduzione. Con la regia e la voce di Teresa Ludovico ci sarà una narrazione scenica musicata del  Dio delle Piccole Cose della scrittrice indiana Arundhati Roy uno dei casi letterari più importanti di questo nuovo millennio. Per l’occasione  è nata una  TZ ensemble che ha raccolto musicisti disposti a mettersi in gioco come la violoncellista Nicoletta D’Auria, come il sitarista Jari Palmieri, come il tablista indiano Sanjay Banik,il percussionista Domenico Monaco e l’elettronico Francesco Novach ,mentre le immagini saranno di quel magico visualist che risponde al nome di Pit Campanella. 

 

Prima di questa particolare produzione,  al Kismet  nel mese di ottobre ci sarà un denso programma di concerti. 12 anteprime in esclusiva per il Festival.

Si inizia il 2 ottobre con “il pianista dell’arte” Remo Anzovino un recital che ripercorrerà i   lavori composti per le monografie di Sky arte dedicate a Monet, Picasso e Van Gogh  . Nella stessa sera il piano ed una delle voci più interessanti del jazz e non solo Roberto Cherillo già compagno d’avventura di  Checco Fornarelli ed ormai   spedito ed originalissimo solista .

 

Il 3 ottobre si rinnova l’esperimento di Francesco d’Orazio e Francesco Abbrescia  per  trovare una via nuova al violino .L’elettronica di Abbrescia s’incrocia con il violino di Francesco D’Orazio su un repertorio attinto all’avanguardia più interessante (Ivan Fedele,Steve Reich,Cresta,Corrado). Sempre il 3 ottobre il Piano rivolto al Mediterraneo del compositore ed interprete originale Massimo Carrieri. In questa edizione di TZ vi è un importante capitolo  prussiano :

 

il 9 ottobre la delicata e suadente pianista tedesca  Lisa Morgenstern e nella stessa serata il giovane e raffinato violoncellista viennese Lukas Lauermann alle prese con un set modern classical intriso di elettronica.

 

Il 10 spazio all’elettronica d’alta scuola con l’artista italiana più stimata ed apprezzata in questo momento: Caterina Barbieri è infatti ritenuta una delle producers più influenti della sua generazione, un’elettronica sinfonica che ha trascinato il suo ultimo lavoro tra i 10 dischi più belli del 2019. Nella stessa sera un incrocio ardito tra tradizione persiana ed elettronica estrema con il chitarrista  Hassan k ingegnere ,docente esperto di relazioni interattive nello spettacolo dal vivo, straripante per vocazione.

 

Il fulcro di TZ 2020 è tra il 16 ed il 17 ottobre .Si va dall’arcaico e le  tradizioni della nostra terra rilette nello sguardo contemporaneo del progetto  Folklore elettronico di Marco Malasomma  e Jime Ghirlandi il 16 nella stessa sera in cui ci sarà il set di B.Fleiscmann(Morr Music) e la sua band ;  un’elettronica  suonata tra techno e grande nostalgia per il rock. 

 

Appuntamento centrale di TZ 2020 è sicuramente il progetto Popol Vuh Beyond –Requiem for Florian il 17 ottobre  un dovuto omaggio al grande Florian Fricke che proprio nel nostro festival  fece una delle sue ultime performance in una storica live installation art  che coinvolse l’intero centro storico di Molfetta . Un concerto che vede  due compagni di Florian in quella geniale avventura  che furono i Popol Vuh (Frank Fiedler e Guido Hyeronimus) a cui si è aggiunta la voce balcanica di Biljana Pais. Ancora tedeschi con il duo elettronico Josinho per chiudere sempre il 17 ottobre  il capitolo prussiano.

 

Sempre in collaborazione con la Compagnia teatrale Diaghilev  Literature  ,la sezione   dove si incontrano musica e letteratura.Quest’ anno le voci di Paolo Panaro, Altea Chionna, Alessandro Epifani, Francesco Lamacchia dal 3 al 12 ottobre in  Vallisa incroceranno la musica di Luigi e Mattia Morleo sul geniale testo di Oliver Sacks “Musicofilia”  . Incontri nelle scuole ,master clas con alcuni degli ospiti ed il 13 ottobre ad Acquaviva in memoria di Francisco Ferrer  un convegno su la Nueva Escuela

 

 

UNICA DATA IN EUROPA PER IL NUOVO SHOW DI POPOL VUH... 17 OTTOBRE, ALL'INTERNO DI TIME ZONES, A BARI... POPOL VUH BEYOND

 


 

XXXV Edizione di TIME  ZONES sulla via delle musiche possibili

POPOL VUH BEYOND ( REQUIEM FOR FLORIAN)

Bari - Teatro Kismet Opera

17 ottobre

 

Nonostante le difficoltà dovute al covid anche quest’anno si terrà a Bari tra settembre ed ottobre Time Zones ,la rassegna delle musiche possibili . Uno degli appuntamenti centrali è l’omaggio del festival al compositore  Florian Fricke ,scomparso nel 2010,fondatore della band  dei Popol Vuh, antesignani dell’elettronica tedesca e noti ai più  per le colonne sonore dei film più famosi di Werner Herzog. Una sorta di reunion che vede coinvolti Frank Fiedler e Guido Hyeronimus che condivisero all’epoca il progetto, affiancati oggi dalla cantante Biljana Pais.  Il concerto si tiene a Bari,in esclusiva europea, perché proprio all’interno del festival Time Zones si  consumò ,ormai parecchi anni fa, una delle ultime apparizioni dei Popol Vuh ,  un visionario concerto/installazione nel centro storico di Molfetta dal quale ,fra l’altro, scaturì la loro ultima incisione “ Messa di Orfeo” .

Dice Fran Fiedler  :” La musica  dei Popol Vuh  resta   un’esperienza viva ed attuale  della musica elettronica tedesca . Lo spirito di Florian  con il suo pianoforte ed il suo moog è piazzato esattamente nel bel mezzo  di questo  nuovo progetto live dei suoi vecchi compagni di strada.

Ritagli di vecchie cose tenute nel cassetto ed una  suadente voce balcanica per non disperdere l’eredità di questo genio musicale  proprio in Italia dove c’era un pezzo del suo cuore .

Sono sicuro che sarà facile, ancora una volta  lasciarsi trasportare… “

 

Frank Fiedler :Tibetan sound bowls, sound sampling,Video

Guido Hyeronimus: All  Keys,guitars,programming,arrangement

Biljana Pais vocals ,lyrics,programming

Florian Fricke : piano,moog3,bells… from another world

 

 

https://popolvuhbeyond.bandcamp.com/releases

 

 

 

FINALMENTE ON LINE IL SITO DI OFFICINA DI HANK

 

https://officinadihank.com/

 


 

 

 

Questo è il nuovo marchio con cui, a partire da giugno 2020, la società editrice Chinaski S.r.l. contraddistinguerà i suoi prodotti.

 

Facciamo libri dal 2006, e il marchio che il nostro pubblico, la nostra Tribù, ha imparato ad apprezzare è stato fino ad oggi “Chinaski Edizioni”, un marchio che nel tempo, con fatica e fortune alterne, ha cominciato ad affermarsi e rivendicare un proprio spazio nel panorama editoriale.

Tutte le compagini sociali, tuttavia - persino realtà piccole come la nostra - sono soggette a divenire, così come lo sono gli equilibri interni, gli obiettivi e i progetti comuni che ispirano l'attività imprenditoriale e coloro che la portano avanti.

La nostra società si sta preparando ad un importante rinnovamento, sia sul piano organizzativo, sia su quello dell'offerta e della qualità dei nostri prodotti. E confidiamo che le novità che abbiamo in programma (e che pian piano sveleremo) saranno apprezzate da chi ci conosce già e potranno incuriosire chi ancora non ci conosce!

In quest'ottica di rinnovamento si inserisce la nostra decisione di puntare su un nuovo marchio, “OFFICINA DI HANK”, che andrà a sostituire quello sinora utilizzato dalla Casa Editrice.

Un cambio di immagine, certo, ma non di sostanza. Il nuovo marchio vuole, e deve, rappresentare un cambiamento evidente, pur mantenendo inalterato tutto il patrimonio genetico della casa editrice che ha raccontato la musica come pochi altri hanno fatto, e che ha saputo davvero proporre storie che facevano la differenza, piccola o grande che fosse.

Per questo Officina di Hank manterrà la collana Voices a puntare i riflettori sul mondo della musica, Rock e non solo, scegliendo con l'usuale cura gli artisti che andranno a implementare la nostra galleria di ritratti “sonori”. Per questo continueremo, con i Fuori Collana, a portare al nostro pubblico, la nostra Tribù, quelle storie che spesso finiscono sotto il tappeto, spazzate via maldestramente per dimenticarle, per ometterle. Per questo rafforzeremo la collana Sportivity, con storie di atleti che sono storie di uomini, e passione.

Per questo cercheremo di offrire al nostro meglio quello che abbiamo imparato a fare in questi 14 anni, ma proporremo anche qualcosa di nuovo, guidati dall'istinto e dagli effluvi di olio e inchiostro dell’Officina!

Ci piace portare con noi Hank, che ci lega a quello che abbiamo alle spalle, ma ci piace di più l'idea di vederlo nella sua Officina, curvo sulla macchina da scrivere, a produrre parole, a limarle, a tornirle, a affilarle.  Ci sentiamo artigiani, proiettati nel futuro quanto mai incerto ma estremamente stimolante del mercato della parola scritta, e magari anche letta.

Il mondo dei lettori è un mondo fatto soprattutto di persone curiose, che hanno fame di parole. E noi siamo lettori appassionati, come dovrebbe essere chi pubblica i libri altrui, e confidiamo in tutti i lettori curiosi.

Venite a curiosare nella nostra nuova (vecchia) OFFICINA DI HANK!

https://officinadihank.com/

 

ARIA

presenta

SEPOLCRI...

nuovo video e singolo dell'artista

 

GUARDA IL VIDEO

https://www.youtube.com/watch?v=0PrUrYROp9

 


 

 

Sepolcri: Gli ambienti cupi e inquietanti sono suggestioni visionarie, una ricerca sonora introspettiva,l’ispirazione  è venuta leggendo "I Sepolcri “ l’opera di Ugo Foscolo contemporaneamente a John Keats, ed il tutto si è amalgamato autonomamente.

 

BIOGRAFIA

Laura Bertone, in arte ARIA, nasce e cresce nella provincia di Brescia e dopo una laurea conseguita in Psicologia decide di dedicare la sua vita alla musica. Studia pianoforte classico e da autodidatta si accinge allo studio della chitarra elettrica suonata al contrario (senza girare le corde) questo per complicarsi la vita e trovare lo stimolo e la dedizione che un percorso semplice e privo di ostacoli non può maturare, scrive e compone i suoi pezzi come farebbe un pittore immergendosi ed inebriandosi nel gesto, libera da ogni schema o logica, seguendo un costante flusso di coscienza. Amante del Vintage e del vinile, non ha riferimenti musicali precisi, spaziando ed ascoltando qualsiasi cosa e tentando di evitare qualsiasi tipo di categorizzazione che guasterebbe il processo creativo ed immaginifico in cui vive. Ispirata dalla filosofia e dalla poesia di cui compone interessanti monologhi sulle più disparate riflessioni che tormentano l’animo umano, vive di notte e rifiuta la luce del sole perché la sua creatività sfavilla solo al contatto con l’ombra, dorme in una bara e vive nel suo tempio conscia della crisi che stiamo vivendo a livello culturale, sociale e morale per abbandonarsi ad una egoistica ricerca del piacere dove custodisce il segreto della sua musica e della sua filosofia di vita.

ESCE FINALMENTE SU BANDCAMP il disco d’esordio di SCALA H….FINESTRE
Ogni brano, ogni finestra che Marco con i suoi Scala H (e il preziosissimo supporto di DICI, autore di testi e musiche di tutti i brani) ci spalancano, sa di leggerezza, di pulito, di innocenza, di un mondo semplice che però sappiamo che nasconde insidie. Ma agli Scala H le insidie non interessano. Tutto prima o poi si dipana, ed esce un sole che sapevano già che era lì, dietro le nuvole, a scaldarci immancabilmente. Finestre è tutto questo e altro ancora. Ma soprattutto è luce, è voglia di vita. Una vita fatta di cose semplici, che ci narrano con i testi metaforici e raffinati di DICI, e con musiche solari, agrodolci a tratti, ma nella maggior parte dei casi, raggi di luce in note piacevolmente accecanti.

  GREEN ROSE “Chronic Dreams” UNA FUGA ON THE ROAD PER ASSAPORARE UN PO’ DI LIBERTÀ ASCOLTA "CHRONIC DREAMS”! https://orcd.co/g...