sabato 31 ottobre 2026

 


GREEN ROSE

“Chronic Dreams”

UNA FUGA ON THE ROAD PER ASSAPORARE UN PO’ DI LIBERTÀ

ASCOLTA "CHRONIC DREAMS”!

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Un’autostrada, i finestrini abbassati, la musica alta e nessuna particolare fretta di arrivare. “Chronic Dreams”, il nuovo singolo dei Green Rose, racconta la libertà di ritagliarsi uno spazio fuori dalla routine, condividendo la strada, le notti e le risate con gli amici e con la cannabis come strumento per mettere in pausa pensieri e preoccupazioni per qualche ora.

“Friends by my side, laughter in the air” sintetizza il mood di questa esperienza collettiva fatta di complicità e momenti senza programmi, mentre il ritornello insiste su “Chronic dreams, floating free”, catturando la leggerezza di una piccola parentesi in cui sentirsi lontani dalle pressioni quotidiane.

Quale genere migliore di uno street glam ispirato ai Guns ‘n’ Roses per questo brano divertente, senza sovrastrutture e basato sull’immediatezza, sull’energia e sul piacere di suonare?

“Chronic Dreams” è la colonna sonora di un girovagare notturno da condividere, quando la destinazione conta meno delle persone a bordo e il viaggio in sé è un motivo più che sufficiente per partire.

Nata nel 2022 dall’iniziativa di Crash, la band prende forma con l’ingresso del batterista Anton e si completa nel 2023 con l’arrivo del bassista Enry.

Dopo una prima fase di sviluppo del progetto, dalla fine del 2024 il gruppo intensifica il lavoro su composizione e repertorio, avviando un percorso sempre più orientato all’attività live.

Il 2025 segna una svolta: aumentano i concerti e, durante l’estate, la band entra in studio per registrare il primo album, completato nel dicembre dello stesso anno. La partecipazione al Veneto Rock Contest, a cui il gruppo si iscrive nel settembre 2025, porta nel febbraio 2026 il terzo premio della Giuria Popolare e favorisce l’incontro con uno scout, aprendo la strada alla firma con Sorry Mom!.

Il 2026 si sviluppa tra palchi e nuove uscite discografiche: a febbraio arriva “Rebels”, seguito a marzo da “Saints of My Soul” e a luglio da “Slaughter”, singoli che anticipano il disco d’esordio. Nello stesso anno la band partecipa a Sanremo Rock e al Nicky Show di Canale Italia, ampliando le occasioni per presentare la propria musica. Dopo l’uscita di Enry dalla formazione, avvenuta a fine luglio per ragioni interne, il gruppo prosegue l’attività dal vivo con il supporto di Martin Carpani, bassista dei King Lizard. La band continua oggi a portare avanti i concerti e la pubblicazione dei singoli, in attesa di svelare il primo album.

 

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DOMENICO CUCCARESE

“Punto di Rottura”

UNA RELAZIONE CHE SI SPEGNE SENZA RUMORE

ASCOLTA "PUNTO DI ROTTURA”!

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Una relazione che si consuma lentamente, tra distanze sempre più profonde e parole che non riescono più a trovare spazio.

Con “Punto di rottura”, il nuovo singolo, Domenico Cuccarese racconta la fine silenziosa di un rapporto, quel momento in cui qualcosa si incrina senza bisogno di esplodere, lasciando emergere una frattura che era già presente.

Il brano si sviluppa attraverso immagini evocative e simboliche: il legno che si spezza, le radici che diventano un muro, un orizzonte che si curva. Metafore di un legame che perde progressivamente la propria solidità, mentre gesti, pensieri e parole non dette alimentano una distanza sempre più difficile da colmare.

Sul piano sonoro, la scrittura intima e introspettiva del cantautorato incontra una produzione pop elettronica dalle pulsazioni dance. Un contrasto che diventa elemento centrale del brano: da una parte l'energia ritmica, dall'altra la fragilità emotiva di un racconto che mette a nudo le difficoltà della comunicazione e il senso di impotenza davanti a una relazione che cambia.

Nato da una prima bozza, successivamente ripresa e trasformata attraverso un lavoro sulla progressione armonica e sulla componente ritmica, “Punto di rottura” trova nella voce il proprio fulcro espressivo. È attraverso di essa che prende forma il bisogno di comunicare, proprio quando trovare le parole giuste sembra diventare sempre più difficile.

Domenico Cuccarese è un cantautore, compositore e produttore musicale originario di Castellammare di Stabia. Si avvicina alla musica attraverso lo studio del pianoforte e della composizione, dando inizio a un percorso artistico che lo porta, nel 2012, alla pubblicazione di “Viaggio sulle nuvole”, un album strumentale per pianoforte solo.

Dopo una pausa discografica, nel 2023 torna a pubblicare musica originale con brani come “Notti” e “Conosco il mare”, dando forma a una scrittura personale in cui melodia, narrazione ed emozione si intrecciano. Parallelamente, attraverso il progetto Do.Sa.Mi., sviluppa la propria attività di produzione musicale, seguendo in prima persona ogni fase del processo creativo e della costruzione sonora dei suoi brani.

 

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NRG1

“Il Giorno Perfetto”

UN INVITO A SCEGLIERE SE STESSI E A RITROVARE IL PROPRIO EQUILIBRIO

ASCOLTA "IL GIORNO PERFETTO”!

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Il Giorno Perfetto è un brano che esplora il rapporto con se stessi, il coraggio di rompere gli schemi e la ricerca di un equilibrio autentico in un mondo che spesso rischia di allontanarci da ciò che siamo davvero.

Attraverso un racconto emotivo e contemporaneo, gli NRG1 danno voce a un percorso di introspezione in cui la fragilità si intreccia con il desiderio di libertà e di connessione. Un invito a guardarsi dentro, ad accettare le proprie contraddizioni e a trovare una nuova consapevolezza, senza inseguire modelli di perfezione irraggiungibili.

Perché la perfezione non significa avere tutto sotto controllo, ma imparare a riconoscere la luce anche nei momenti di incertezza. È proprio in questa prospettiva che Il Giorno Perfetto si trasforma in un messaggio di ripartenza e autodeterminazione: la possibilità di scegliere la propria strada, rispettare i propri tempi e ricominciare senza dover rispondere alle aspettative degli altri.

Con questo singolo, gli NRG1 propongono una riflessione sul valore delle scelte personali e sulla possibilità di ritrovare se stessi anche attraverso le proprie fragilità. Perché il giorno perfetto non è qualcosa da aspettare, ma qualcosa da costruire, ogni giorno, a modo proprio.

NRG1 è un duo elettrosynthpop di Verona che fonde energia elettronica e sensibilità live in un sound pulsante e contemporaneo. Il progetto nasce dall'incontro tra Nico Dibono (batteria, percussioni) e George Bora (chitarre, synth), unendo groove organici e trame sintetiche in un equilibrio costante tra istinto e tecnologia.

La loro musica attraversa territori synthpop, house ed elettronici, alternando atmosfere immersive a ritmi ipnotici, pensati per coinvolgere il corpo e la mente. Beat incisivi, linee melodiche evocative e un forte impatto emotivo definiscono l'identità del Duo, un progetto che guarda al dancefloor senza rinunciare alla profondità sonora.

NRG1 è energia in movimento: un viaggio elettronico dove il suono diventa esperienza.

 

 

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IMXDILE

“Solo Per Gioco”

IL NUOVO SINGOLO RACCONTA IL CONFINE SOTTILE TRA ATTRAZIONE E SENTIMENTI

 

ASCOLTA "SOLO PER GIOCO”!

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GUARDA IL VIDEO

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Un brano pop con influenze reggaeton che chiude la stagione estiva e racconta la difficoltà di vivere una relazione senza lasciarsi coinvolgere troppo.

“Solo per gioco” è il nuovo singolo di IMXDILE, un brano dal sound pop contemporaneo, caratterizzato da influenze reggaeton, che chiude la stagione estiva esplorando le contraddizioni di una relazione sospesa tra desiderio, attrazione e paura di lasciarsi andare.

Al centro del brano c’è il tentativo di vivere un rapporto senza prendersi troppo sul serio, mantenendo le distanze per evitare di soffrire. Una dinamica in cui si cerca di stabilire delle regole, convincendosi che tutto possa restare leggero e senza conseguenze, mentre il coinvolgimento emotivo cresce fino a diventare difficile da controllare.

“Solo per gioco” racconta proprio questo equilibrio precario tra la voglia di vivere il momento e il timore di lasciarsi andare davvero. Da una parte c’è il desiderio di proteggersi, dall’altra un’attrazione forte che rende complicato mantenere le distanze. E quando una relazione si interrompe o cambia direzione, restano la nostalgia, l’amarezza e la necessità di voltare pagina per ricominciare.

Con una sonorità fresca e attuale, IMXDILE dà voce a quelle situazioni in cui si prova a tenere tutto sotto controllo, senza fare i conti con ciò che si prova davvero. Perché, a volte, ciò che nasce solo per gioco finisce per coinvolgere molto più del previsto.

IMXDILE, pseudonimo di Diletta Marica Largoni, è un progetto musicale nato a Bassano del Grappa che si muove tra sonorità pop, indie pop e urban.

Appassionata di musica e attiva come cantante fin da piccola, nell’autunno del 2025 decide di dare voce alla propria identità artistica, iniziando a lavorare alla produzione dei suoi brani. Un percorso che in pochi mesi la porta a farsi notare nel panorama musicale emergente: nella primavera del 2026 viene infatti scoperta e messa sotto contratto da Sorry Mom!, management ed etichetta discografica con cui intraprende una nuova fase del proprio percorso musicale.

 

 

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THE WINDFALL

“Erit Lux”

UNA LUCE OLTRE LE PROPRIE OMBRE

ASCOLTA "ERIT LUX”!

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Con Erit Lux, i The Windfall firmano quello che, fino a oggi, rappresenta forse il brano più intimo e atmosferico del progetto. Una ballad in cui musica e parole si intrecciano per dare forma a una riflessione sulla consapevolezza, sulla capacità di guardarsi dentro e sulla possibilità di trovare una via d’uscita anche nei momenti più difficili.

Il titolo, che richiama il significato di “ci sarà luce”, racchiude il cuore del brano: al di là delle prigioni che costruiamo attorno a noi, delle ombre che ci accompagnano e degli errori che segnano il nostro percorso, esiste sempre una luce capace di indicarci la strada. Una visione che diventa metafora di speranza e della possibilità di superare i propri limiti, accettando anche le zone più complesse della propria interiorità.

Sul piano musicale, il ritmo avvolgente dell’handpan costituisce la trama sonora su cui si sviluppano la voce e il violino, dando corpo alle suggestioni evocate dal testo. Le chitarre intervengono con accenti emotivi che arricchiscono l’atmosfera del brano, accompagnandone le sfumature senza interromperne il carattere raccolto e contemplativo.

Con Erit Lux, i The Windfall esplorano così una dimensione più introspettiva del proprio universo musicale, affidando alla delicatezza degli arrangiamenti e alla forza evocativa delle immagini il racconto di un percorso interiore: perché anche quando sembra impossibile trovare una via, una luce può ancora illuminare il cammino.

The Windfall è il progetto musicale di Gianluca Gugliotta (handpan, chitarre elettriche, drum machine, hammered dulcimer, percussioni), affiancato dal maestro Giovanni Alibrandi (violino, synth) e da Eliana Mazzei (voce, flauto traverso).

La loro musica unisce sonorità celtiche e world music, grazie a strumenti come handpan, dulcimer, udu, flauti e violino, a suggestioni new wave e ambient, con chitarre elettriche effettate, synth analogici e drum machine.

Il risultato è un linguaggio sonoro libero e mutevole, fortemente evocativo e in dialogo con la natura e i suoi elementi.

L'esperienza live dei The Windfall è pensata come un vero e proprio viaggio sensoriale: concerti arricchiti da proiezioni video che intrecciano musica, immagini e i quattro elementi naturali – fuoco, aria, acqua e terra – in una dimensione quasi catartica. Il progetto si è già esibito in festival e rassegne siciliane come Intermittenze, Pietra Lunare e Radica, trovando location suggestive e in sintonia con il suo immaginario.

Da settembre 2024 i The Windfall collaborano con l'etichetta Sorry Mom!; da maggio 2025 è disponibile su tutte le piattaforme digitali il loro primo EP, un lavoro di sei brani che racchiude l'essenza del progetto.

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CLAUDIA CANTISANI

“Ombra”

IL NUOVO SINGOLO FIRMATO E PRODOTTO DA SERGIO CAPUTO ANTICIPA L’ALBUM IN USCITA A MAGGIO 2027

 

ASCOLTA "OMBRA”!

 

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Il cantautore scrive, compone, arrangia e produce un brano interamente per Claudia Cantisani, coronando un sodalizio artistico nato da una profonda affinità musicale.

Sergio Caputo ha segnato oltre un decennio della canzone italiana e continua a essere un cantautore molto seguito, protagonista da anni di fortunate stagioni teatrali. Da sempre dedito alla propria produzione artistica, ha scelto raramente di scrivere per altri, con una significativa eccezione: il testo di “Susanna” per Adriano Celentano.

Con “Ombra”, questa scelta incontra oggi Claudia Cantisani: Caputo firma infatti per lei un brano inedito, curandone scrittura, composizione, arrangiamento e produzione.

Un incontro artistico che affonda le radici in una lunga sintonia musicale.

Per Cantisani, Caputo è da sempre un faro e un riferimento fondamentale, un’affinità riconosciuta fin dagli esordi.

Nel 2013, recensendo il suo album “Storie d’amore non troppo riuscite” sul Corriere della Sera, il critico musicale Mario Luzzatto Fegiz la descriveva come una sorta di «versione femminile di Sergio Caputo».

"...con testi ironici e l'atteggiamento di chi non vuol prendersi troppo sul serio, possiamo definire la Cantisani una versione femminile del Sergio Caputo di "Un sabato italiano", attenta a cogliere gli aspetti "leggeri" della vita..." Recensione di Mario Luzzatto Fegiz da "Sette" de "Il Corriere della Sera.

Il dialogo tra i due prosegue nel 2018, quando Caputo firma le note di copertina dell’album “Non inizia bene neanche questo weekend”, e si concretizza ulteriormente nel 2023 con “Sabrina sul petrolio”: Cantisani rivisita “Blu elettrico”, brano particolarmente amato da Caputo, che partecipa alla registrazione suonando la chitarra. *Con “Ombra”, il legame artistico raggiunge un nuovo traguardo, trasformandosi in una collaborazione completa, in cui Caputo mette la propria sensibilità musicale al servizio dell'universo interpretativo di Claudia.*

"Sono sempre molto contento quando ascolto della canzone jazz al femminile, ma quando sento una voce come quella di Claudia Cantisani sono contento ancor di più. Una voce così non si sentiva dai tempi di Caterina Valente e di Mina; una voce elastica e fluida, che va dritta alle note senza svolazzi e gorgheggi e taglia dritto attraverso l'orchestra senza mai perdersi in ghirigori leziosi. Il fatto che sia lei a scriversi le canzoni mi rende ancora più felice, perché ciò vuol dire che Claudia Cantisani crede in ciò che canta, e ce lo porge con garbo mai sguaiato, privo di quei virtuosismi da prima donna di cui accennavo. Mi auguro che molti altri, se non tutti, vedano in lei una promessa che verrà sicuramente mantenuta, se solo le verrà dato lo spazio che merita."

(Dalle note di copertina di Sergio Caputo "Non inizia bene neanche questo weekend" 2018)

Il singolo affronta il tema dell’Ombra nella prospettiva della psicologia junghiana: quella parte di noi che custodisce aspetti della personalità che tendiamo a nascondere o rifiutare. Un confronto con sé stessi che diventa materia narrativa e musicale, dando voce alle contraddizioni e alle zone meno illuminate dell’identità.

"La canzone, scritta da Sergio Caputo e stupendamente interpretata da Claudia Cantisani, è la storia di una partita aperta fra la protagonista e la propria ombra, che appare e scompare a suo piacimento, mettendo a dura prova la sua "padrona di casa", la quale però non la disdegna del tutto" (Sergio Caputo)

Claudia Cantisani è didatta, vocalist e compositrice laziale d'origine e lucana d'adozione. Formata in canto lirico al Conservatorio “Gesualdo Da Venosa” di Potenza, approfondisce la scrittura al C.E.T. di Mogol e si specializza nel jazz con la tecnica Vocal Power di Elisabeth Howard, di cui è insegnante certificata.

Artista poliedrica, pubblica diversi album, tra cui “Storie d'amore non troppo riuscite”    (2013), “Non inizia bene neanche questo weekend” (2018) e “Sabrina sul petrolio” (2023), collaborando con nomi come Joe Amoruso, Sergio Caputo, Andrea Agresti e Alessandro Haber. Nel 2025 esce il singolo “L'uomo del sì”, in duetto con Petra Magoni, mentre nel 2026 pubblica “Il Venditore di Rose”, dando avvio a un nuovo capitolo del suo percorso artistico.

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martedì 27 ottobre 2026

 

MARCO CATCH

“In 13 Minuti Scarsi”

QUATTRO BRANI INTROSPETTIVI PER IL NUOVO EP

ASCOLTA "IN 13 MINUTI SCARSI”!

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Non servono necessariamente grandi eventi per mettere in discussione il proprio modo di vivere. A volte sono le piccole disillusioni quotidiane, le promesse disattese e i pensieri che si accumulano a costringerci a riconsiderare le nostre priorità. “In 13 Minuti Scarsi”, nuovo EP di Marco Catch, nasce proprio da questa materia e la trasforma in quattro racconti musicali accomunati da uno sguardo personale e disincantato.

“Vortice” affronta il disordine interiore e il bisogno di recuperare equilibrio; “Ci Spero Sempre” osserva la distanza tra gli ideali e la concretezza del quotidiano, senza rinunciare a una componente ironica. Con “Per Le Strade”, il cantautore torna idealmente ai cortili dell'infanzia, contrapponendone la libertà alle regole di un presente più complicato. “Il Gitano”, infine, introduce la figura di un viandante che continua a muoversi, diviso tra il peso delle ferite e la necessità di cercare nuove possibilità.

Le sonorità acustiche e la scrittura diretta sostengono un racconto che privilegia l'essenzialità. Il progetto non ha bisogno di sviluppare una narrazione lineare: sono gli stati d'animo a collegare le quattro tracce, creando un percorso che dal caos conduce alla possibilità di ripartire. Un EP dedicato a chi cerca un punto fermo senza smettere di cambiare.

 


EGO DIVIDED

“The Abyss”

NOVE TRACCE CON LO SGUARDO FISSO NELL’ABISSO

ASCOLTA "THE ABYSS”!

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L'abisso evocato dagli Ego Divided non è soltanto un'immagine suggestiva: rappresenta lo spazio in cui emergono le contraddizioni dell'individuo, le sue paure e le convinzioni che condizionano il modo di interpretare la realtà. “The Abyss” sviluppa questa prospettiva attraverso nove tracce che combinano melodic death metal, tensione e riflessione.

Il disco affronta temi che vanno dall'egoismo alle ossessioni, dalla manipolazione mediatica alla violenza storica. Nietzsche e Schopenhauer costituiscono importanti coordinate concettuali, mentre il riferimento al velo di Maya richiama la necessità di mettere in discussione ciò che appare evidente.

Gli Ego Divided non rinunciano all'impatto del genere, ma lo utilizzano per sostenere un discorso più ampio. “The Abyss” si rivolge così a chi cerca nel metal non soltanto energia e aggressività, ma anche contenuti capaci di lasciare interrogativi dopo l'ascolto.

lunedì 26 ottobre 2026

 


GREEN FUDGE – “Between the Blues and the Rising Sun”
Label: SorryMom!
Ascolta: https://orcd.co/greenfudge-betweenthebluesandtherisingsun

Un disco da leggere brano per brano. “Between the Blues and the Rising Sun” è l’album d’esordio dei Green Fudge, jam band blues-rock psichedelica di Trieste, pubblicato da SorryMom! il 10 luglio. Un viaggio circolare tra suoni e colori che segue il ritmo di una giornata, dall’alba alla luce che si dissolve, e che attraversa la complessità emotiva dell’esperienza umana, sospesa tra malinconia e gioia.

“Be Free” apre con 18 minuti: dal timido risveglio psichedelico a riff potenti, è una dichiarazione d’intenti che racchiude il mondo del disco. “Fly High” è un classico rock ’n’ roll old school, spensierato e festoso, che invita a lasciarsi alle spalle le preoccupazioni. “Rise” è una ballad cantautorale limpida, con pianoforte e chitarra acustica, e un messaggio chiaro: ogni volta che si odia, si spreca amore. Chiude con una jam che dal vivo cambia direzione. “Elder Seers” affronta il cambiamento climatico con una trama onirica e un narratore che ammira Madre Natura e ne sente la responsabilità. “Eldorado” è scura, tra pianoforte e sintetizzatore, con l’anima noir di Poe. “Mary Jane”, primo singolo, è riarrangiata e fa leva sulle due batterie nella sezione centrale. “Gates of Dawn” porta un popolo nordico fuori da una tempesta fino a una dimensione quasi celestiale.

Il sound guarda alla fine degli anni Sessanta e all’inizio dei Settanta, con Allman Brothers Band, Pink Floyd e Grateful Dead, ma con produzione nitida e moderna. Un album che chiede tempo e lo restituisce.

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mercoledì 14 ottobre 2026

 

 

Galex999
“Sex and Videogames”

TRA SONORITÀ DANCE, R&B E RELAZIONI SENTIMENTALI NELL'ERA DIGITALE

 

 

ASCOLTA "SEX AND VIDEOGAMES”!

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Con “Sex and Videogames”, Galex999 esplora le contraddizioni delle relazioni sentimentali nell'era digitale, raccontando il tentativo di sfuggire a un amore doloroso attraverso il mondo virtuale. Un brano che unisce sonorità dance elettroniche e contemporary R&B, costruendo un contrasto tra una dimensione musicale coinvolgente e un testo attraversato da inquietudine e dipendenza emotiva.
Ispirato alle atmosfere di artisti come Bruno Mars, The Weeknd e Robin Thicke, il singolo si sviluppa a partire dalle note di un piano elettrico, sulle quali si innestano una ritmica dalle influenze new wave, un basso profondo, chitarre funk e leggere sfumature synth-pop anni Ottanta. Il risultato è un sound dinamico e immediato, che mantiene una componente introspettiva senza rinunciare alla propria vocazione dance. L'utilizzo dell'Auto-Tune, particolarmente evidente nel ritornello e nel bridge, contribuisce a definire l'identità sonora del pezzo attraverso effetti vocali, riverberi e distorsioni.
Dietro un titolo apparentemente provocatorio, “Sex and Videogames” affronta il tema della difficoltà di lasciarsi alle spalle una relazione sentimentale. In un presente dominato da social network, amicizie virtuali e videogiochi, il protagonista cerca rifugio nella dimensione digitale per distrarsi da un legame che continua a farlo soffrire. Ma quello che dovrebbe rappresentare una via di fuga finisce per trasformarsi in un ulteriore terreno di confronto con i propri sentimenti.
Il confine tra realtà e finzione diventa sempre più sottile: il videogioco si sovrappone metaforicamente alle dinamiche della relazione, mentre il ricordo della persona amata assume i contorni di una dipendenza dalla quale è difficile liberarsi. Il continuo ritorno agli stessi pensieri trova la sua espressione più evidente nel bridge, dove la ripetizione ossessiva del verso “I don't wanna play these videogames” restituisce tutta la frustrazione di chi vorrebbe interrompere un circolo emotivo senza riuscirci.
Con “Sex and Videogames”, Galex999 utilizza il linguaggio della musica dance e dell'R&B contemporaneo per raccontare una forma di solitudine profondamente attuale, in cui le distrazioni offerte dal mondo digitale non riescono a cancellare il peso delle relazioni reali.

Galex999 è un producer musicale che si muove tra sonorità dance, pop e contemporary R&B, traendo ispirazione da artisti come Bruno Mars, The Weeknd e Robin Thicke. Più che un musicista, ama definirsi un “incasinatore di suoni”, un'espressione che riflette il suo approccio creativo e la voglia di sperimentare attraverso generi e influenze differenti.
Galex999 preferisce non svelare troppo di sé, scegliendo di lasciare che sia la musica a raccontare la sua identità artistica. “Sex and Videogames”, realizzato in collaborazione con Sorry Mom!, segna il suo debutto discografico e rappresenta il primo passo di un percorso ancora tutto da scoprire.

 

 

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POVERAGIULIA
“Golia”

UN VIAGGIO TRA FRAGILITÀ E AUTODISTRUZIONE, SULLE NOTE DI UN ROCK PROGRESSIVE INQUIETO E IMPREVEDIBILE

 

ASCOLTA "GOLIA”!

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I Poveragiulia presentano “Golia”, un brano che esplora le contraddizioni di una personalità apparentemente forte, ma segnata da una profonda fragilità interiore.
Una riflessione sui meccanismi dell'autodistruzione e sulla difficoltà di accettare l'aiuto degli altri, anche quando se ne avverte il bisogno.
Il protagonista della canzone vive intrappolato in un circolo vizioso dal quale non riesce a liberarsi. Dietro un'immagine di forza e sicurezza si nasconde una persona vulnerabile, incapace di interrompere quei comportamenti che continuano ad alimentare il proprio malessere. Ogni mano tesa, anziché rappresentare una possibilità di cambiamento, finisce per trasformarsi in un'ulteriore occasione per sabotare sé stesso, rendendo sempre più difficile trovare una via d'uscita.
Sul piano musicale, “Golia” rappresenta uno degli episodi più vicini al rock progressive nel repertorio dei Poveragiulia. Continui cambi di ritmo, variazioni e passaggi imprevedibili danno vita a una struttura volutamente articolata, che riflette il disordine emotivo e mentale del protagonista. La musica segue così le sue contraddizioni, alternando tensioni e cambi di direzione che restituiscono la complessità del suo mondo interiore.
In “Golia”, musica e testo raccontano la stessa inquietudine: quella di chi vorrebbe uscire da una situazione che lo fa stare male, ma continua, spesso inconsapevolmente, a ostacolare ogni possibilità di cambiamento.

 

 

 

I Poveragiulia sono una band nata a Santo Stefano Magra, in provincia della Spezia, dall'incontro tra Luca (batteria), Niccolò (chitarra) e Davide (ex bassista), ai quali si unisce successivamente Giulia alla voce.
Il gruppo propone un sound diretto e stratificato, che mescola influenze progressive rock, grunge, pop e cantautorato, alternando sonorità distorte ad atmosfere più melodiche e introspettive. Un ruolo centrale è affidato alla voce di Giulia, il cui timbro, capace di passare dalla delicatezza alla potenza, crea un contrasto con la componente più ruvida e intensa degli arrangiamenti.
Nel primo anno di attività, i Poveragiulia si dedicano alla scrittura e alla produzione di brani originali, sperimentando diverse soluzioni sonore e valorizzando le influenze musicali dei singoli componenti.
Oggi il progetto mantiene come nucleo artistico e creativo originale Luca, Giulia e Niccolò, attorno ai quali continua a svilupparsi l'identità musicale della band.

 

 

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THE ABSOLUTE

“IT'S MY SONG”

 

UN VIAGGIO MUSICALE ALLA SCOPERTA DELLA PROPRIA VOCE, TRA RIFF INCENDIARI E GRANDI INFLUENZE ROCK

ASCOLTA "IT’S MY SONG”!

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I The Absolute presentano “It's My Song”, un brano che racconta la scoperta della propria identità musicale attraverso un viaggio immaginario, in cui un suono misterioso si trasforma progressivamente in qualcosa di personale e autentico.
Tutto ha inizio in un momento di assoluta quotidianità: l'autrice è seduta sul divano di casa quando un battito, scandito da basso e batteria, rompe improvvisamente il silenzio. Quello che inizialmente sembra provenire dall'appartamento della vicina diventa sempre più insistente, dando il via a una ricerca che si muove tra realtà e immaginazione. Nessun altro sembra percepire quella musica, eppure il suo richiamo si fa sempre più forte.
È la chitarra a dare forma a questo percorso, trasformando il battito iniziale in progressioni armoniche incalzanti e riff carichi di energia. Le influenze di giganti del rock come Jimi Hendrix, Cream e Queen, esplicitamente citati anche nel ritornello, emergono in un sound potente e incendiario, che rende omaggio alla tradizione senza rinunciare alla ricerca di una propria identità.
Il momento di svolta arriva dopo l'assolo, quando un accordo dissonante rompe gli equilibri e accompagna la protagonista verso una rivelazione: quella musica che sembrava provenire dall'esterno, e che aveva cercato di inseguire, era in realtà sempre stata dentro di lei.
“It's My Song” diventa così una dichiarazione di identità e libertà espressiva, un brano che racconta il passaggio dall'ispirazione alla creazione, dall'influenza dei propri miti alla conquista di una voce personale.
Perché ogni musicista parte inevitabilmente dai suoni che lo hanno formato, ma il vero traguardo è riuscire a trasformarli in qualcosa di unico e riconoscibile. Non una canzone già ascoltata, non la musica di qualcun altro, ma finalmente la propria.

 

 

 

Gli Absolute sono un quartetto milanese che affonda le proprie radici nel blues e nell’hard rock, dando vita a un sound energico e ricco di groove, caratterizzato da sonorità di ispirazione anni ’70 e da un’identità musicale personale e riconoscibile.
La formazione è composta da Salvo, voce potente e incisiva; Noemi, chitarrista dal tocco espressivo; Carlotta, bassista dalle linee ritmiche solide e incalzanti; e Antonio, batterista dinamico e trascinante. Quattro personalità musicali differenti che trovano il proprio punto d'incontro in un sound diretto e coinvolgente.
Pur considerando il palco la dimensione ideale per esprimere tutta la propria energia, negli ultimi mesi la band si è concentrata sul lavoro in sala prove e in studio di registrazione, dedicandosi alla scrittura e alla definizione dei primi brani originali.
Con un repertorio in continua evoluzione, gli Absolute portano avanti un progetto che rielabora le proprie influenze musicali con spontaneità e carattere, combinando la tradizione del rock con un approccio personale, senza rinunciare alla forza e all'immediatezza delle esibizioni dal vivo.

 

 

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MARDI GRAS
Vent’anni di “Drops Made”

IL 24 OTTOBRE SI TORNA ALLE ORIGINI SUL PALCO DI LARGO VENUE A ROMA

Per acquistare i biglietti: https://link.dice.fm/MlHziTYJS6b

 

 

ASCOLTA "DROPS MADE”!

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Ci sono dischi che continuano a raccontare qualcosa anche quando sono passati vent’anni dalla loro uscita. Per i Mardi Gras, sabato 24 ottobre 2026 sarà l’occasione per ritrovare “Drops Made”, l’album d’esordio che nel 2006 ha dato forma al percorso della band romana, portandone le canzoni nelle radio americane ed europee. L’appuntamento è al Largo Venue, dove il gruppo celebrerà questo anniversario dopo il concerto sold out all’Auditorium Parco della Musica di Roma e gli spettacoli teatrali del 2025.

Pubblicato da Goodfellas, “Drops Made” ha segnato l’inizio di una storia musicale con lo sguardo rivolto oltre confine. Lo dimostra anche “The Wait”, brano contro la pena di morte che Neil Young ha incluso nelle “Songs of the Times”, la raccolta ospitata sul suo sito ufficiale dedicata a canzoni di protesta e di pace. Un riconoscimento che restituisce il peso di una scrittura attenta alle questioni umane e sociali, oltre le coordinate geografiche della band.

Da quel primo capitolo a oggi, i Mardi Gras hanno ampliato la propria tavolozza sonora, passando dalla dimensione acustica a quella di una rock band capace di intrecciare pop, rock, soul, suggestioni country irlandesi e grunge. Un’identità che ha trovato spazio anche fuori dall’Italia, dagli studi di Abbey Road al palco dello Sziget di Budapest, passando per i tour in Irlanda e i club italiani, fino al Circo Massimo.

Il capitolo più recente è “Sandcastle”, quarto album pubblicato da Underground Symphony: un racconto musicale in otto episodi, nato da una storia originale ambientata nella Jersey City degli anni Ottanta e sviluppata anche in forma di graphic musical. Il disco ha conquistato i lettori di Onda Rock, mentre il video di “Don’t Touch the Sinner”, diretto da Manuela Kali, ha vinto il Premio Roma Videoclip 2026 e il Premio miglior video all Aprilia Film Festival.

Il concerto del 24 ottobre al Largo Venue riporta così al centro oltre

a “Drops Made”, il disco da cui tutto ha preso avvio, tutto il viaggio musicale della band indipendente romana.

Vent’anni dopo, quelle canzoni tornano a occupare il palco con il bagaglio di una band che nel frattempo ha attraversato luoghi, storie e forme musicali diverse, senza smarrire la propria inclinazione a cercare nelle canzoni uno spazio in cui le vicende personali incontrano quelle collettive.

 

 

 

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